Blend vs Monocultivar
La maggior parte degli oli extravergine in commercio sono blend, cioè ottenuti dalla miscela di olive di diverse varietà. Il blend punta all’equilibrio e all’armonia dei sapori. Un monocultivar, invece, è prodotto da una sola varietà di oliva, esaltandone al massimo le caratteristiche uniche.
Il carattere del Carpellese
La cultivar Carpellese è autoctona della provincia di Salerno. Produce un olio dal fruttato medio-alto, con note intense di erba fresca, carciofo e pomodoro acerbo. Il piccante è progressivo e persistente — un olio di grande personalità.
Perché scegliere un monocultivar
- Identità territoriale: racconta un territorio specifico attraverso una cultivar radicata in quel luogo
- Profilo gustativo definito: sapori più marcati e riconoscibili rispetto a un blend
- Esperienza sensoriale: ideale per chi vuole esplorare le sfumature dell’olio
- Abbinamenti mirati: il carattere deciso lo rende perfetto per piatti che reggono sapori forti
Come usarlo
Il monocultivar è pensato per essere gustato a crudo: su una zuppa di legumi, una bruschetta calda, un carpaccio di pesce. Lasciate che il suo carattere emerga senza la competizione di altri sapori forti.
Provate il nostro Genèa monocultivar carpellese — un’esperienza che racconta Oliveto Citra in ogni goccia.

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