Progetto finanziato nell'ambito del PNRR

L'iniziativa è finanziata nell'ambito del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), Missione 1 – Digitalizzazione, innovazione, competitività e cultura, Componente 3 – Turismo e Cultura 4.0, Misura 2 «Rigenerazione di piccoli siti culturali, patrimonio culturale, religioso e rurale», Investimento 2.1 «Attrattività dei borghi storici» – Linea B, finanziato dall'Unione europea – NextGenerationEU.

CUP: C25H24002620008 · BRG: BRG0000730

Conservare l’olio EVO: 5 regole d’oro

Avete comprato un ottimo olio extravergine d’oliva? Ecco come conservarlo al meglio per goderne a lungo.

1. Lontano dalla luce

La luce è il nemico numero uno dell’olio. I raggi UV accelerano l’ossidazione, degradando polifenoli e vitamine. Conservate l’olio in bottiglie di vetro scuro o in latta, mai in bottiglie trasparenti sul davanzale.

2. Al riparo dal calore

La temperatura ideale è tra 14 e 18°C. Evitate di tenere l’olio vicino ai fornelli, al forno o a fonti di calore. Una dispensa fresca e buia è il posto perfetto.

3. Mai in frigorifero

Il freddo eccessivo fa cristallizzare l’olio e, anche se non lo danneggia permanentemente, altera temporaneamente sapore e consistenza. Se succede, basta riportarlo a temperatura ambiente.

4. Chiudere sempre bene

L’ossigeno ossida l’olio. Dopo ogni utilizzo, richiudete bene il tappo. Se trasferite l’olio in un’oliera, scegliete modelli con chiusura ermetica.

5. Consumare entro 18 mesi

L’olio EVO non migliora con l’invecchiamento (a differenza del vino!). Consumatelo entro 12-18 mesi dalla spremitura per apprezzarne tutte le qualità organolettiche.

Un consiglio extra: il formato latta (come il nostro OliodiSarro da 3 o 5 litri) è ideale per la conservazione: protegge dalla luce al 100%.