L’olio EVO regge la cottura?
Sì, e anche bene! L’olio extravergine ha un punto di fumo di circa 210°C, superiore a molti altri oli da cucina. Questo lo rende perfetto per soffritti, cotture in padella e persino fritture leggere.
In cottura
Per soffritti e cotture, usate un olio dal fruttato leggero o medio. Il nostro OliodiSarro, con il suo gusto armonico, è ideale: non copre i sapori degli altri ingredienti ma li esalta.
A crudo: dove l’olio brilla
È a crudo che un buon EVO dà il meglio di sé. Usatelo per:
- Condire insalate: un filo prima di servire
- Zuppe e minestre: un giro d’olio nel piatto
- Pasta: mantecate con un cucchiaio d’olio a fuoco spento
- Pesce: a crudo su un carpaccio o sul pesce appena cotto
- Gelato: sì, provate un filo di EVO su un gelato alla vaniglia!
In frittura
L’olio EVO in frittura crea una crosticina croccante e leggera. Il segreto: temperatura costante a 170-180°C e non riutilizzare l’olio più di una volta.
Marinature e conserve
L’olio EVO è perfetto per marinare pesce crudo, verdure grigliate o preparare conserve sott’olio. Le sue proprietà antiossidanti aiutano anche a preservare gli alimenti.
Il consiglio Sarro: tenete due oli in cucina — il OliodiSarro per cucinare e condire, e il Genèa per le occasioni speciali a crudo.

Olio e Frantoio Ricette
Olio EVO in cucina: non solo condimento
Vino e Vendemmia Vita in Azienda
Dalla vigna alla bottiglia: come nasce il nostro vino
Olio e Frantoio Ricette
Bruschetta con olio nuovo: la ricetta perfetta
Territorio Vino e Vendemmia
Fiano: il vitigno re della Campania
Territorio Vino e Vendemmia
IGT Colline di Salerno: il territorio nel bicchiere
Ricette Vino e Vendemmia
Abbinare il vino al cibo: guida pratica
Olio e Frantoio Territorio
Olio monocultivar: cos’è e perché sceglierlo
Olio e Frantoio
Conservare l’olio EVO: 5 regole d’oro