Progetto finanziato nell'ambito del PNRR

L'iniziativa è finanziata nell'ambito del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), Missione 1 – Digitalizzazione, innovazione, competitività e cultura, Componente 3 – Turismo e Cultura 4.0, Misura 2 «Rigenerazione di piccoli siti culturali, patrimonio culturale, religioso e rurale», Investimento 2.1 «Attrattività dei borghi storici» – Linea B, finanziato dall'Unione europea – NextGenerationEU.

CUP: C25H24002620008 · BRG: BRG0000730

Olio EVO in cucina: non solo condimento

L’olio EVO regge la cottura?

Sì, e anche bene! L’olio extravergine ha un punto di fumo di circa 210°C, superiore a molti altri oli da cucina. Questo lo rende perfetto per soffritti, cotture in padella e persino fritture leggere.

In cottura

Per soffritti e cotture, usate un olio dal fruttato leggero o medio. Il nostro OliodiSarro, con il suo gusto armonico, è ideale: non copre i sapori degli altri ingredienti ma li esalta.

A crudo: dove l’olio brilla

È a crudo che un buon EVO dà il meglio di sé. Usatelo per:

  • Condire insalate: un filo prima di servire
  • Zuppe e minestre: un giro d’olio nel piatto
  • Pasta: mantecate con un cucchiaio d’olio a fuoco spento
  • Pesce: a crudo su un carpaccio o sul pesce appena cotto
  • Gelato: sì, provate un filo di EVO su un gelato alla vaniglia!

In frittura

L’olio EVO in frittura crea una crosticina croccante e leggera. Il segreto: temperatura costante a 170-180°C e non riutilizzare l’olio più di una volta.

Marinature e conserve

L’olio EVO è perfetto per marinare pesce crudo, verdure grigliate o preparare conserve sott’olio. Le sue proprietà antiossidanti aiutano anche a preservare gli alimenti.

Il consiglio Sarro: tenete due oli in cucina — il OliodiSarro per cucinare e condire, e il Genèa per le occasioni speciali a crudo.